Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalista - Torino

Inibizioni

L’inibizione è un blocco nel non poter godere del proprio tesoro, la mancata messa a frutto del proprio capitale per giungere a soddisfazione.
Sono freni che non permettono di poter accedere alla propria norma soggettiva.
“Chissà cosa sarebbe se fosse disinibito, magari un poco di buono, o un pervertito!”. Ecco i predicati di un immaginario che lavora sempre per non lavorare mai. Ecco la doppia faccia del bene e del male, funzionale al mantenimento del blocco sia individuale che del disagio sociale.


Abstinencia n. 177 part.

L’inibizione impedisce di esercitare un giudizio compiuto e, con esso, una corretta imputabilità.
Teorie presupposte e debolezza alimentano e mantengono il terreno all’inganno.
Quando il bimbo è attratto dagli estranei ad esercitare la propria curiosità ed intelligenza, se frenato, difficilmente imparerà a mettere in questione il rapporto nei confronti dei suoi affini. Così facendo diventerà vulnerabile, subirà ubbidienza e dovrà rinunciare ad imputare coloro dai quali ha paura di “perdere l’amore”.
E allora dove andranno le pulsioni?
Le pulsioni andranno dove potranno.


partic. n. 153

Gli aspetti neurofisiologici di un disturbo del genere sono solamente gli effetti di un modo sbrigativo e superficiale di non voler prendere in seria considerazione sé stesso. Ormoni ed aggressività sono giustificazioni alla non lettura della propria storia, al non mettersi in questione, per poter continuare a credere in una storia infinita ed onnipotente.
Freud ha abbandonato l’ipnosi di un altro per consegnarci uno strumento molto più sicuro ed affidabile: la norma soggettiva di ciascuno, se condivisa con gli altri.

Questioni di inibizione che ritroviamo nel linguaggio: “sarebbe meglio che…”, “chissà poi cosa la gente pensa…!”, “pare brutto!”, “per il tuo bene…”




Fr1 Nudo di donna nera, inserita nella II° versione particolare donna nera in S. Girolamo

È fatta sparire nella III° versione n. 56

Siamo nella cittadina di Ciriè negli anni 35-38: chi potrebbe decidere ?

Questioni, domande, un vostro problema?

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