Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalista - Torino

Il passalibro psicoanalitico

 

Il Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica (LFLP) avvia il passalibro psicoanalitico per creare trasferimento di pensiero a partire dal  pensiero di Freud.

Il passalibro psicoanalitico prende spunto anche dal bookcrossing, ma non si ferma al libro in quanto oggetto di scambio, numerandolo. L’intento è di promuove lo scambio dei pensieri tra i soggetti che producono movimento, invitando ad incontrarsi in meta, come la legge pulsionale freudiana insegna.

Da bimbo gridavo: “passaaa!”. Era un modo per far intendere ad un mio compagno che ero liberato e che poteva passarmi la palla.

Il cross è il passaggio  traverso, crossing come incrocio di passaggio: passalibro, quindi. 

Il Passalibro psicoanalitico è all’insegna del libera-mente, ovvero liberare i pensieri, conoscere o disporsi ad imparare a fare le associazioni libere, cioè riconoscere il governo della propria norma soggettiva, ed arricchendosi  nel farne uso. 

Il pensiero è ciò che fa reale il reale: il corpo è morto senza pensiero, cioè non è più reale quando si è separato dal pensiero, anche già dopo pochi secondi dalla morte, oppure quando lavora non sufficientemente le informazioni, come nell’ipnosi.

Il corpo anatomico di (A) è reale solo in quanto è pensiero di (S) che lo vede fermo e lo vive come oggetto, ma in quella condizione non esiste alcuna possibilità di scambio, ne di passaggio.

 

Il movimento psicoanalitico è purtroppo troppo fermo.

Sono psicoanalisti, indipendentemente dall’appartenenza associativa, tutti coloro:

1° che riconoscono la psicoanalisi in quanto freudiana

2° che lavorano col divano

3° che sul divano ci sono stati loro prima dei loro clienti

4° che riconoscono nella norma soggettiva un passaggio di non ritorno per concepire (S&Au): cioè

     a partire da ciascun posto scambiabile.

Ciascun soggetto che riconosce questi punti è molto gradito al PASSALIBRO PSICOANALITICO: non gli resta che smarcarsi gridando “passa”, cioè è necessario che pubblichi il suo riconoscimento dicendocelo e movimentandoci.

 

Per entrare maggiormente nel merito si può visitare:

http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/passalibro.cfm

 

* Le associazioni possono essere libere, e possono dare i numeri come ricordare la storia, come a Berlino il 10 maggio del 1933, in uno dei roghi purificatori dello spirito.

Ci chiediamo quale società potrà svilupparsi da certi presupposti che Freud ha elaborato e che ci ha trasmesso?

Qual' è la misura dell’autocombustione dei pensieri?

La psicoanalisi brucia a qualsiasi forma di imposizione.

“La caccia alle streghe” continua oggi in ogni dove, e la risposta esiste solamente nello straordinario potere di ciascuno di liberare il pensiero in modo ordinato alla propria soddisfazione, smarcandosi con altri.

La psicoanalisi apre le porte al peggiore dei mondi possibili: riconoscendolo, e lavorando per correggerlo, ciascuno può incontrare il suo posto nel (S&Au).

 

Il 10 di ogni mese, davanti alla piazzetta antistante la sede dell’LFLP,  sul muretto della Spina Reale di Torino, il Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica libererà un libro inviando la notizia a Fahrenheit, ed allegandovi una nota al trovatore.

 

 

   Berlino, 10 maggio 1933, rogo dei libri

 

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