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Statuto del Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica
Art. 1. L'Associazione si denomina Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica; nel logo LFLP. Il nuovo Statuto, accogliendo la storia della psicoanalisi e nello specifico quella dell'LFLP, riconosce che ci sono state storie penalizzanti per non aver compreso Freud nel discorso sui gruppi.
Tale riconoscimento, oggi in Italia è possibile grazie a Contri. A questo proposito l'LFLP rilegge gli scritti freudiani a partire da una nota dichiarazione dello stesso Freud quando dice di aspirare e di lavorare affinché la psicoanalisi possa venir affidata ad un nuovo ceppo: uno Stamm di uomini né medici né preti,... -aggiungiamo- né confusi con il significante psicoanalisti1.
L'associazione LFLP ridefinisce il proprio movimento rispetto alle leggi progressivamente riconosciute fondanti il soggetto, e di conseguenza il riferimento legislativo è un diritto costituente e non un diritto costituito una volta per tutte.
Il termine nella denominazione Laboratorio di Formazione va inteso come Laboratorio di informazione e di istruzione -non avendo il termine formazione alcun carattere educativo- sta ad indicare la possibilità per ciascuna Norma Soggettiva a trasformare il mondo e la vita nel lavoro con degli Amici del Pensiero.
1 Gli psicoanalisti confusi sono riuniti in associazioni di diritto privato di gruppo, in legami non risolti: si può parlare di gruppo psicoanalitico che parla da significante in significante. (Il significante ha una valenza di fede come un anello). L'uomo di gruppo non è ancora in grado di costituire una relazione sociale giuridica con la propria norma soggettiva, di portarla alla luce, cioè di riconoscerla. Non è in grado perché non ha risolto le ossessività con la propria storia: è legato e diviso lì!
C'è gruppo ogni qualvolta il "leader" diventa Ideale o Oggetto, la sua persona individuale può anche mancare: è comunque capo per un altro. Il "leader" si sostituisce al pensiero dell'individuo nel suo soggetto grammaticale "io", e non gli permette il libero pensiero, cioè l'associazione libera.
Freud ha dato a ciò il nome di identificazione.
Quando il capo-leader esiste non c'é la possibilità di esistere come partner, e quindi non c'é scambio.
L'uomo di gruppo crede al posto di pensare, cioè in primo luogo crede di essere libero di pensare ciò che crede, senza permettersi di farsi venire in mente nulla o poco della propria Norma soggettiva, che principalmente è rimossa o rinnegata. La rimozione con il ritorno del rimosso sono il prezzo per poter mantenere la credenza e mettere a tacere la Norma soggettiva.
Come distinguere la Norma soggettiva nell'identificazione?
Ascoltando il soggetto parlare.
Come aiutare l'individuo a provare a riconoscere la propria Norma soggettiva?
Imputandolo (imputare non ha solamente una accezione da tribunale d'inchiesta, ma anche quella di esprimere giudizi nella relazione: mi piace; non mi piace; grazie; non sono d'accordo, cosa ne pensi?...ecc..).
Rimozione e la difesa della Norma soggettiva attraverso il ritorno del rimosso (non c'è ritorno nella perversione perché la Norma soggettiva è posta fuori gioco: rinnegata) sono due termini presi dal lessico freudiano, e rischiano fortemente di funzionare da significanti nel linguaggio comune-universale perché espropriano la competenza soggettiva col tagliarla fuori: tu non appartieni alla cerchia dei saputi! Vengono letti ed utilizzati come due termini funzionali al sistema per mantenere in piedi Significante/Significato: studia il significato, e poi parli! Se non sei psicoanalista non puoi parlare! Il simbolismo mistifica ed ingloba tutto generalizzando perché tende a mantenere avviluppato l'immaginario su sé stesso.
Freud rivolgendosi a Binswanger aveva definito banda il gruppo viennese da lui fondato.
Si veda di G. Contri: LA SOLITUDINE DI FREUD E DI J. LACAN, O UN ATTO A VENIRE http://www.giacomocontri.it/index2.htm
Art. 2. L'associazione è organizzata a tempo indeterminato, ha sede in Torino in via Assisi 6, svolge le sue attività sul territorio in lingua italiana, non ha scopo di lucro, ed instaura relazioni con ciascun soggetto giuridico, dove il principale soggetto giuridico è l'istituzione soggetto.
Art. 3. Lo scopo dell'Associazione LFLP è di favorire la conoscenza della Società Amici del
Pensiero Sigmund Freud (SAP) attraverso una propria autonoma forma.
Con i criteri che ciascun socio saprà promuovere LFLP coniugherà le proprie precedenti esperienze con le attuali, cercando di promuovere relazioni di interesse rispetto al pensiero della SAP. Le relazioni con la SAP sono costituende.
Il presente atto statutario ha come riferimento base il pensiero di Sigmund Freud ripreso in lingua italiana dai lavori di Giacomo B. Contri ed affidati nella loro forma espressiva più generale e sintetica allo Statuto della SAP, in Sic edizioni, Milano, (2010).
Si tratta di mettere in atto il già concetto freudiano di Stamm, lontano da gruppi e legami che abbiano valenze finalizzate all'oggetto2 e non all'Amicizia del Pensiero, nell'attenzione delle differenti letture sociali con cui l'Associazione interagisce, per andare a presentare ed operare con la lettura del pensiero freudiano nelle diverse modalità che via via le Carte dell'LFLP specificano e specificheranno.
Intendiamo riprendere e rielaborare, nel rispetto del lavoro di Freud, alcuni lemmi tipici della psicoanalisi, che nel tempo si sono arroccati in un sapere chiuso da iniziati. Rifare la bocca al pensiero è il modo che la SAP utilizza per esprimere l'idea di rielaborazione in enciclopedia di questi lemmi, lavoro che nasce dalla informazione che la parola è diritto costituente di ciascuno, e nel contempo è mezzo di relazione costitutivo nel e del sociale, avvicinando quindi il primo diritto del soggetto (Norma soggettiva) con quello statuale.
Art. 4. Le attività sono quelle che il Consiglio di gestione dell'LFLP sarà stato in grado di promuovere indirizzare e sviluppare a partire dallo scopo dichiarato nell'art. 3 attraverso il pensiero di ciascuno dei suoi Soci. Potranno effettuarsi ogni tipo di operazioni con l'esclusione di quelle che conferiscono all'Associazione carattere speculativo.
Le Carte sono gli strumenti che diffondono e caratterizzano, specificando, le diverse attività.
In particolare ogni attività di contenuto patrimoniale sarà vincolata al perseguimento dello scopo associativo. Ogni attività verrà promossa a titolo LFLP salvo accordi specifici.
Le diverse attività di lavoro sono l'espressione di aree individuate dalle Carte e progettate dal Consiglio: Seminari, Conferenze, Presentazioni video ed attività editoriali, Promozioni; caratterizzate con le Carte del Cortile del pensiero, dell'Ostello del pensiero, del Centro della Norma Soggettiva, il Lavoratorio, gli Ateliers, il Passalibro psicoanalitico, mostre di attività artistiche, musicali, di scrittura, letture ed altri eventi a venire, come ad esempio un atelier delle informazioni dal mondo, sono le diverse attività.
Ogni forma d'arte sarà strumento privilegiato per promuovere le attività che possano permettere di giungere al riconoscimento ed allo sviluppo del primo diritto 3.
Art. 5. I Soci si distinguono in Costituenti, Frequentatori, Onorari.
Tutte le persone fisiche e gli enti giuridici e morali che condividono lo scopo sociale sono ammessi in qualità di Soci.
2 È il terzo termine del movimento di un corpo in moto verso la soddisfazione.
3 Riteniamo che un esempio d'istruzione attraverso l'arte possa essere avvicinare ciascun soggetto a tematiche di genere, cioè di vita propria: trattare l'arte come la possibilità di espressione di comprensione e di lettura della Norma Soggettiva. Si veda di Giancarlo Gramaglia, Dialogo tra padre e figlio. Catalogo delle opere di Ettore Gramaglia, edizioni, LFLP, Torino, (2002).
Sono Soci Costituenti coloro che presentano domanda di associazione corredata dal presente Statuto, sottoscritta per accettazione, e s'impegnano a condurre e seguire le linee programmatiche dell'Associazione. Saranno Soci Costituenti se verranno accettati con tale qualifica dal Consiglio di gestione. I Soci Costituenti sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale nella misura stabilita dal Consiglio. La qualifica di Socio Costituente è attribuita per 3 anni, e s'intende tacitamente rinnovata per periodi successivi di ugual durata salvo diversa deliberazione del Consiglio di gestione. Solamente i Soci Costituenti hanno diritto al voto in Assemblea.
La qualifica di Socio Frequentatore è accordata su semplice richiesta di partecipazione ad una delle diverse attività promosse dal LFLP. La richiesta è rinnovabile ad ogni evento. Il Consiglio decide in merito all'accoglimento ed alla quota. I Soci Frequentatori sono tenuti al pagamento delle singole attività scelte. La qualifica di Socio Frequentatore definisce la temporaneità dell'adesione e di per sè non è propedeutica all'iscrizione a Socio Costituente. I Soci Frequentatori non hanno diritto di voto e non possono essere eletti negli organi statutari.
Sono Soci Onorari singole persone, enti culturali e sociali, Centri ed Associazioni. Tale qualifica è attribuita e revocata dal Consiglio. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento delle quote associative.
Art. 6. La qualifica di Socio si perde per recesso, morosità, o per decesso. L'organo competente è il Consiglio di gestione. Il Socio può recedere dal rapporto associativo in qualunque momento, fermo restando il dovere di adempimento dalle obbligazioni nel frattempo assunte, dandone comunicazione scritta al Consiglio. Il recesso ha effetto legale solamente dopo aver adempiuto agli obblighi di rendiconto al Consiglio di ogni mandato assunto e di consegna del materiale dell'LFLP.
Per i Soci Frequentatori lo scioglimento del rapporto associativo si verifica automaticamente senza formalità alcuna, e comunque al termine dell'anno sociale.
Art. 7. Gli organi dell'Associazione sono: il Presidente, il Consiglio di gestione, l'Esecutivo, l'Assemblea dei Soci. Commissioni e Segretari sono nominati su delibera dal Consiglio di gestione e durano in carica fino all'esaurimento del mandato.
Art. 8. Il Presidente lavora per garantire a sé stesso e a ciascun Socio l'arricchimento della propria competenza nell'espressione della Norma Soggettiva con scrittura, voce, musica, ed arte di qualsivoglia genere nell'ambito dell'Associazione, tenendo conto degli scopi dell'LFLP e dei diversi ambienti in cui si muove per raggiungere le mete progettate.
Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale in giudizio e di fronte a terzi; convoca e presiede le adunanze del Consiglio di gestione; è attento alle norme dello Statuto e sul buon andamento dell'Associazione; cura le Carte e l'esecuzione delle delibere e delle direttive del Consiglio; cura operazioni patrimoniali, amministrative, e finanziarie.
Il Presidente può conferire procure speciali e deleghe per atti rientranti nei propri poteri.
Il Presidente indicato in questo atto costitutivo è nominato dall'Assemblea dei Soci a tempo indeterminato ed ha facoltà di indicare il proprio successore che dura in carica tre anni ed è rieleggibile. In caso di morte o impedimento, in assenza di successore designato, l'elezione del Presidente compete al Consiglio di gestione. Il Presidente eletto con questa seconda modalità è rieleggibile e dura in carica tre anni.
Art. 9. La composizione del Consiglio di gestione o Stamm è proposta dal Presidente e ratificata dall'Assemblea dei Soci con voto palese. Il Consiglio è composto dal Presidente e dai Soci Costituenti da un minimo di quattro membri ad un massimo di sette Presidente compreso. Il numero massimo dei Soci può essere ampliato per delibera dal Consiglio. Il Consiglio di gestione dura un carica tre anni con possibilità di aggiunte integrazioni e modifiche ogni qualvolta si ritenga necessario su proposta del Presidente o di un terzo del Consiglio.
Al Consiglio compete di dare attuazione allo scopo associativo degli articoli 4 e 5 amministrando il talento dell'investimento della Norma soggettiva di ciascun Socio. Il Consiglio delibera sull'attività dell'Associazione, con riguardo al fatto che l'iniziativa ordinaria è dei singoli, ed è soggetta alla sola disciplina della Norma soggettiva. Al Consiglio compete il pronunciarsi su tutti gli atti che il Presidente ritenga sottoporgli.
Il Consiglio è competente sulle materie inerenti ai Soci, quote associative, nomina Segretari e costituisce Commissioni, e scioglimento del rapporto associativo. Il Consiglio nomina i Coordinatori delle varie Commissioni esecutive che possono venire a costituirsi in base ai progetti approvati dal Consiglio. I Coordinatori riferiscono al Consiglio che progetta ed approva le Carte.
Il Consiglio di gestione sovraintende il lavoro delle Commissioni organizzando e distribuendo al meglio le diverse attività attraverso le Carte. Per la validità delle deliberazioni occorre la maggioranza dei presenti. Le riunioni del Consiglio vengono verbalizzate dal Segretario Cancelliere. Il Segretario Tesoriere, nominato dal Consiglio di gestione, sbiga le quote e gestisce i fondi di denaro, cura la tenuta dei libri contabili e fiscali, e redige il bilancio annuale dell'Associazione da presentare all'Assemblea dei Soci. Il Segretario Cancelliere Tesoriere dura in carica tre anni. Il Segretario del Consiglio cura il buon andamento del Consiglio, le convocazioni, coordina i Seminari e quant'altro indicato all'art.4 ed i lavori di formazione e di lettura assegnando le varie gestioni e ricercando affiancamenti. Inoltre sbriga le relazioni postali e cura la
presentazione e l'organizzazione degli eventi. Una particolare competenza del Consiglio di gestione è richiesta nel campo della editoria sia cartacea che mediatica.
Il Consiglio di gestione è convocato dal Presidente o da un terzo dei suoi componenti. Le sue sedute sono verbalizzate dal Segretario Cancelliere. Il Consiglio di gestione è presieduto dal Presidente, e in sua assenza da un membro da questi delegato. E' facoltà del Consiglio promuovere sedute aperte, anche non soggette a formalità in ordine alla loro convocazione e verbalizzazione, libere occasioni di conversazione fra e con Soci e non su temi idee ed iniziative di interesse dell'Associazione. Il Consiglio di gestione rendiconta al Presidente che è responsabile delle relazioni dell'Associazione e degli atti amministrativi, patrimoniali e finanziari nei confronti di terzi e nei confronti dell'Assemblea dei Soci.
Art.10. L'Esecutivo esegue gli atti proposti dal Consiglio di gestione. L'Esecutivo mette in opera producendo attività. E' un prendersi in carica la relazione con ciascun Socio nello scambio di competenze e metterle in atto. Il Consiglio delibera gli incarichi dell'Esecutivo. Gli stessi membri o parte occupano entrambe le posizioni nell'Esecutivo e nel Consiglio. Il Consiglio decide di volta in volta chi esegue, individuando responsabili e valutando il frutto del lavoro correggendo.
Tenendo presente che tra sette soggetti s'instaurano ventun relazioni, il Presidente ed il Consiglio di gestione si adoperano per garantire relazioni di scambio convenienti con soggetti che possono essere interessati a portare la loro competenza in Commissioni pur non essendo Soci Costituenti.
Mantenere aperta l'espressione di ciascuno dei Soci - senza necessariamente che questi venga fagocitato dal processo identificativo o ammutolito dal processo di rimozione, ma riesca a finalizzare il proprio pensiero a meta - è compito particolarmente delicato e mai risolto una volta per tutte: si tratta di condurre a frutto il lavoro di ciascuna delle Commissioni e delle relazioni.
Art. 11. L'Assemblea dei Soci è composta solo da Soci Costituenti, i quali hanno diritto d'intervenire a pieno titolo. I Soci Costituenti possono farsi rappresentare con delega solo da altri Soci Costituenti. Spetta al Presidente constatare la validità delle deleghe. L'Assemblea dei Soci è ordinaria e straordinaria. L'ordinaria è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente ed è da questi presieduta. La convocazione dell'Assemblea è effettuata in forma pubblica e scritta, e non esclusiva, comunicata almeno dieci giorni prima dalla data fissata.
L'Assemblea è convocata in sessione ordinaria per l'approvazione dei bilanci e per la ratifica dalla
composizione del Consiglio di gestione.
Per la validità dall'Assemblea in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei Soci Costituenti. Le delibere sono assunte a maggioranza dei voti presenti. In caso di seconda convocazione l'Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei Soci presenti.
L'Assemblea è convocata dal Presidente in sessione straordinaria per deliberare su modifiche di Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione. Le delibere riguardanti tali oggetti devono essere assunte con voto favorevole di almeno due terzi dei Soci Costituenti presenti in Assemblea.
Art. 12. Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai suoi Soci, dalla loro competenza e dalla disponibilità che ciascuno ha di mettere in gioco la propria Norma soggettiva. Producendo attività l'Associazione è in grado di capitalizzare anche imparando dagli errori.
Inoltre beni finanziari, donazioni, lasciti, erogazioni di enti possono rendere il patrimonio più produttivo. Rendite e contributi possono provenire ad ogni titolo sia da enti pubblici sia da singoli privati. Ogni risorsa e rendita dell'Associazione sarà verbalizzata e impegnata per la realizzazione degli scopi.
Art.13. Solamente LFLP é responsabile delle proprie iniziative imputabili alla figura del suo Presidente, fermo restando che ciascun Socio risponde dei propri pensieri ed azioni.
Art. 14. Lo scioglimento dell'Associazione è proposto dal Presidente, deliberato dal Consiglio di gestione e posto all'esame ed al voto dell'Assemblea dei Soci Costituenti.
Art. 15. Per quanto non previsto nel presente atto si applicano le vigenti norme di legge.
Disposizioni transitorie
Per l'anno in corso il titolo di Socio Costituente è riconosciuto ai Soci già iscritti negli atti dell'Associazione con le decadute qualifiche dello Statuto precedente del 1993 e successivi verbali di modifica, purché in regola con il versamento della quota Associativa.
Pertanto il Consiglio Direttivo, diventato Consiglio di gestione, su proposta del Presidente pubblica l'elenco dei Soci Costituenti che -se d'accordo- potrebbero avere diritto al voto in Assemblea: Roberto Bertin, Maurizio Forzoni, Flavia Giacometti, Giancarlo Gramaglia, Claudia Rapetti, Ernesto Rinaldi.
Su proposta del Presidente il Consiglio che prepara la nuova Assemblea dei Soci è composto dal Presidente: Giancarlo Gramaglia con i Consiglieri: Roberto Bertin, Flavia Giacometti, Ernesto Rinaldi.
Il Consiglio rimane in carica fino alla data dell'approvazione in Assemblea di questo nuovo atto statutario.
Il Consiglio nomina il Segretario del Consiglio di gestione: Flavia Giacometti
Il Consiglio nomina il Segretario Tesoriere Cancelliere: Roberto Bertin
Il Consiglio nomina Coordinatore Commissione artistica: Ernesto Rinaldi
Il Consiglio nomina Coordinatore Commissione editoria: Roberto Bertin
Il Consiglio nomina Coordinatore Commissione editoria mediatica: Flavia Giacometti
Proposta per nomina a Socio Onorario per Ernesto Riva ed Ezio Saia.
A firma dei Consiglieri: Roberto Bertin, Flavia Giacometti, Ernesto Rinaldi
Presidente: Giancarlo Gramaglia
Torino, 7 marzo, 2011
*Il presente Statuto è redatto a cura di Giancarlo Gramaglia
Domanda di associazione al Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica
via Assisi 6, 10149 Torino
Segretario Tesoriere Segretario Consiglio Presidente
Roberto Bertin Flavia Giacometti Giancarlo Gramaglia
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