Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoterapeuta Psicoanalista - Torino

il Cortile del Pensiero

 

 

Il cortile del pensiero ha lo scopo di informare  la comunità  umana, il sociale, che esiste un legame  universale  di moto di soddisfazione individuato in quattro articoli che Freud ci ha insegnato.

Il cortile del pensiero nasce come cortile psicoanalitico, in seguito abbiamo giustamente sub-ordinato la psicoanalisi al pensiero; infatti mentre la psicoanalisi si occupa dei danni che il pensiero sano del bimbo ha subito -come i danni di guerra- il suo pensiero sano ne esprime la illimitatezza.

Fornire testimonianza  di alcuni frammenti di questa illimitatezza è lo scopo del cortile.

 

Informato dalla psicoanalisi il cortile del pensiero orienta ed aiuta a pubblicare ciascun interessato che intenda esprimere il proprio pensiero in relazione con gli altri ordinato in appuntamenti.

A  partire dall'ostello del pensiero il cortile nell'accoglienza  non pro muove: idealismi, astrazioni, occultismi, razionalismi, religioni, ideologie; li lascia cadere senza far proprie appartenenze a gruppi, nazionalismi, partiti, né a saperi precostituiti.

 

E' solamente dal lasciar cadere la finzione educativa della nostra cultura, il semblant lacaniano: -Lacan si chiedeva se non fosse possibile ritrovare un discorso che non fosse di pura finzione: da La Donna a La Madre come persecutrice reale, a tutto il docetismo: dal classicismo greco al barocco, da Platone a Calderon de la Barca, dalla caverna con l'uomo schiavo incatenato alla vita che è sogno, dal nulla vuoto alla preoccupazione della maestrina che nella commedia dantesca si fa Beatrice- si tratta di lasciar cadere un senso che non ha più senso nella ricerca del chissà dove cultural-religioso-occulto,  ma - informati da Freud-  è possibile  ritrovare il senso di moto del soggetto nel disporsi alla soddisfazione con un altro/i attraverso il lavoro (S&Au).

 

Se l'orientamento del cortile del pensiero sarà produttivo lo giudicheremo dai frutti, come dichiara  Giacomo Contri nello Statuto della Società Amici del Pensiero  che è il principale nostro riferimento in lingua italiana, di quella lingua in cui è edificata la costituzione del pensiero  che fonda il primo diritto di ciascuno dei costituenti di questo stamm.

 

Al cortile i rapporti possono accadere: se la fortuna, il destino e la speranza formano le pozzanghere della miseria,  ci organizziamo in alleanze per scherzare con questi sporchi schizzi muovendoci per produrre posizioni meno disagevoli lasciando ricadere le ovvietà  là dove si sono avviate: nella miseria della pozzanghera, appunto!

 

Buoni pensieri

 

Torino, giugno 2010 

 

Giancarlo Gramaglia

 

 

 

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