Suconvocazione nominale è indetta la 1°giornata dello Stamm per i soci dell' L.F.L.P.
Giornata per individuare le linee del movimento di sviluppo del Laboratorio nel 2010:con l' Ostello del Pensiero e il Centro di ascolto della Norma Soggettiva.
Nella prima parte della giornata Giancarlo Gramaglia introduce alcune questioniche qui vengono riassunte in punti. (Esiste una registrazione elettronica).
Nella seconda parte vengono ripresi singoli aspetti dell'esperienza di ciascuno con proposte ed impegni di progetto elencati.
Riassumiamoil lavoro sul linguaggio come in “Rubrica” in riferimento alla Rubrica di psicologia della vita quotidiana, del 2006. Spunti di riferimento ed approfondimential sito della Società degli Amici del pensiero.
La giornata dello Stamm, perchè Freud nella lettera al Pastore Oscar Pfister del 25 novembre 1928 si augura che un giorno ci sia un ceppo (Stamm) che promuova e lavori muovendosiin quanto curatori del pensiero del soggetto:
“Non so se Lei ha colto il legame segreto tra l’‘Analisi laica’ e l’‘Illusione’. Nella prima voglio mettere l’analisi al riparo dai medici, nell’altra dai preti. Vorrei consegnarla a un ceppo che non esiste ancora: un ceppo di curatori d’anime mondani che non hanno bisogno di essere medici e si possono permettere di non essere preti.”(Carteggio, Boringhieri).
Linea-obiettivo di sviluppo del Laboratorio: la diffusione della psicoanalisi.
Dal linguaggio specialistico al linguaggio comune.
Patrimonio del Laboratorio:la sua storia nella storia delle relazioni tra gli (S).
Dice Contri: “Freud poi Lacan hanno avuto la virtù delnonritirarsi a vita privatané nella saggezza né nella psicosi, ma per lavorare alla formazione di un nuovo sociale, nuovo in quanto esente dall’Uno, dal capo.
La relazione sociale è l'economia del pensiero, è il capitale da investire.
Iltermine legame sociale indicaancora un riferimento privilegiato famigliare rispetto alle altre relazioni: il termine relazione di scambio è termine che ci pare più confacente e svincolatodal biologico.
Non esiste relazione privata: relazione vuol dire sociale, senza privilegi particolari.
Co-operatore/inel beneficio di ciascuno dei rapporti.
Vivere significa esprimere i propri interessi di bimbo curioso ed inventore in un contesto in cui si risiede instaurando le relazioni che ciascun bimbo èinteressato a portare avanti orietato dalla soddisfazione e dal beneficio.
Il lavoro è ricchezza, è patrimonio se calato in un quotidiano non diviso nella dicotomia fatica/premio, ma unito nel piacere di agire per un progetto sociale del fare che trovi e ritroviespressione in ciascuno (S) del rapporto nella soddisfazione dello scambio. Non nel comando, né nell'obbligo: frutto di una condanna di povertà.
La responsabilità è individuale, non come etica, ma come tornaconto soddisfacente ad essere sollecitata nella pulsione di moto a meta.
In questo contesto del fare lavoro si muove il L.F.L.P.con l'Ostello del pensiero e con il Centro di ascolto della Norma Soggettiva.
L' Ostello è maggiormente collegato al passaggio, ad allestire incontri ed eventi unici: dal casuale all'arte, per far accadere.
Il Centro ècollegato prevalentemente all'accolienza ed alla lettura tra clinico enon clinico nella cura dell'ascolto.
Mentre il Laboratorio L.F.L.P. ne è l'insieme comprensivo dei due: assumendo il carattere storico, istituzionale e di pubblicazione.
Ci possono essere dei partner ad ogni progetto, sempre dei nuovi interlocutori che variano cammin facendo con i progetti fino a costituirne una rete.
All'ampliamento strutturale del Laboratorio (con l'arsenale, il pergolato ed il giardino) corrispondono e corrisponderanno dei partner che ci hanno messo e ci metteranno la loro testa e le loro idee.
L'ostacolo allo sviluppo della Norma Soggettiva è il comportamento normale, normato dal modello della tradizione della Norma Comune. Il comportamento “che ci si attende”,quello stereotipato. In seguito il colpo di testa: “quando all'improvviso l'altro esce dal normale...”. Quel non starci più dentro aparametri pre costituiti al soggetto.
La morale di Io non è affatto la morale del Super Io.
La moraleappuntosopra ad Io che non gli appartiene, è di un uomo astratto, idealizzato, come si dovrebbe comportare idealmente il Superman:non è lamorale di (S) - che ha in “morale” soltanto un nome come tale funziona-, che è quella dellaleggedella Norma soggettiva di passione e di interesse.
Dalla nostalgia alla melanconia: è un guardarsi indietro nella storia di una culla tradizionale che fissa (S) ai legami affettivi dell'infanzia producendo psicopatologia.
Gruppo, massa, fedeli, folle, credenti, squadra: il dramma del disagio della civiltà.
L'innamoramento conduce alle guerre (da Omero in poi...). Le masse vanno in guerra, i gruppi si schierano, le folle sono condotte, i fedeli adorano, i credenti sperano, la squadra ubbidisce al comando: ecco il dramma, (S) è negato!
Amore è lavoro, è conclusivo nel frutto, cioè si vede dal risultato nel profitto, a favore.
Il Partner non fa lavoro di squadra, ci mette del suo.
Andare a meta mette in luce Tesoro e Governo di (S) non come questionedi comando, ma come materia trattata-trattabile: materia prima, seconda, terza, quarta...da sfruttare e far fruttare in quanto patrimonio di (S).
C’è un parlare-leggere-scrivere-far di conto che non sono debitori dell’istruzione, meno ancora dell’educazione, e ancor meno dell’istruzione sottomessa all’educazione che la rende militare: esiste un arsenale della pace nella produzione: occorre liberare il pensiero dalla coscienza e dalla ragione per ritrovarlo al governo del tesoro di (S).
Natura e naturale: concetto strausato da far cogliere quanto è sbagliato. “Vino naturale” è un falso (solo e sempre arte-fatto). Non esiste “la cosa” se non come modo di dire, esiste solamente il modo di dire. Il superamento del passaggio da corpo/spirito, medico/prete, l'uscita dalla dicotomiaè data dalla parola detta.L'uomo (materia-spirito) è dato unito a ciascuno nel pensiero detto. La parola quale movimento inteso dal “Io mi parlo” al “parlo con un altro soggetto”, si potrebbe scrivere: (S&S).
Clinica / non clinica. La clinica dell'ascolto.
Dalla clinica emerge che gli uomini hanno più paura di vivere che di morire:
“mi dica cosa le viene in mente”
L'importanza di chiamarsi....
Il nome in quanto soggetto ècondizione primaria della Norma Soggettiva.
Senza nome è massa, è gruppo.
Non segnala nemmeno un accaduto. Potrebbe anche non esistere. Il nome è condizione di partenza, senza il quale c'è l'innominato, il non detto, il non esistente se non come oggetto da nominare.
1+;1+;1+;1+ : ciascuno è uno diverso, è sociale se c'è relazione, non somma.
Il Centro della Norma Soggettiva non può non centrare e focalizzarsi su questo primo e primario obiettivo: 1 con;
Chiamarsi è riflessivo, ed è anche un essere chiamato da un altro: chiamami che mi chiamo.
Condizione sine qua non senza la quale non esistenemmeno il Centro N.S.
Indicazioni e temi per progetti di sviluppo
Costruzione di Reti di relazioni: Presentazioni di libri (Nautilus, editori ed autori, Passalibro,... ) ampliamenti dei rapporti per un nuovo sociale.
Raccolta e lavoro di redazione dell'L.F. L. P. Sistemazione della storia e l'Archivio (tirocinanti e coinvolgimenti interessati)
Progetti sull'arte di ciascuno, dal bimbo al bimbo ritrovato, passando per la riconoscenza (installazioni di opere, costruzione di eventi)
Progetto di accoglienza dell'ascolto (schede e narrazione degli incontri con momenti di confronto dello Stamm).
Consolidamento e proseguo dei lavori seminariali del mercoledì.
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