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Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica

Le affezioni amorose: Anima

Anima parola dalle origini filosofiche molto antiche, che da Platone in poi ha usurpato l' io/corpo individuale come titolare delle questioni d' amore. Il pensiero platonico ha condotto ad innalzare l' anima a dominatrice assoluta del corpo, che viene così ridotto a strumento sottomesso all'anima e al suo servizio. Di qui si è sviluppata l' idea di anima come "Amore alto" e corpo come "Amore basso" e ben presto l'anima è diventata l'unica sede di sentimenti sublimi, gli unici a poter essere definiti come "Vero amore". Così, psicopatologicamente, l'anima ha preso il posto dell' io/corpo come competente alla legge del soggetto, riducendo il corpo a poco più che un incontrollabile oggetto istintuale. L'anima, invece, non è altro che una teoria astratto-ideale sede di povere e-mozioni e sentimentalismi romantico-mistici. L'anima è nulla e in quanto nulla non può produrre nessuna soddisfazione e nessun rapporto di beneficio reciproco (o partnership).

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