LFLP

Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica

La sanità dell'inconscio - Parte prima

Sulla virtù del sapersi difendere con efficacia1

OSPEDALE PSICHIATRICO DI COLLEGNO (TO)

11 giugno 1992

 di Giacomo B. Contri

Giancarlo Gramaglia 
Ho il piacere d’introdurre i lavori con una breve nota. Il pensiero e lo sviluppo del lavoro di Giacomo Contri sono stati per noi quest'anno il riferimento unico, importante, attorno al quale abbiamo elaborato tutte le nostre attività, nei termini della vocazione che lui va insegnando. Lo scorso anno al Laboratorio abbiamo incontrato Il Lavoro Psicoanalitico su "La questione laica", dove la domanda che premeva era: si può sperare di operare in una comunità psicoanalitica competente? Competente nelle leggi che quest'anno abbiamo cercato di esplicare. Sarebbe - credo - anche buona cosa interrogarsi sul marasma della psicologia; sono grato a Contri ed allo Studium Cartello (Scuola Pratica di PsicologiaIl Lavoro PsicoanaliticoEnciclopedia), sulla spiegazione del perché in Italia convenga occuparsi di psicologia e di psicoanalisi. Convenire è un venire da più parti per la medesima ragione, e mi auguro che, ascoltando Contri sulla sanità dell'inconscio, possiate convenirne anche voi. Grazie a Contri per essere qui, e buon ascolto.

Giacomo Contri 
Grazie per la precisione e per la brevità. Sono venuto qui molto volentieri: grazie a chi mi ha invitato ed a voi, almeno suppongo in anticipo, pensando al lavoro che faremo. Questo potrebbe consistere in una introduzione non tanto lunga da parte mia, alcuni punti per fissare le idee e il seguito - lo vedremo e lo vedrete voi - potrebbe venire con dei quesiti. Non mi riferisco ai quesiti che si fanno nelle sale pubbliche o nelle conferenze, ma a quesiti che riguardino o temi già diventati interessanti per voi, oppure suscitati da me.
Devo dire che non vi conosco, non so che esperienza sia la vostra, su quale terreno, su quale fondo già lavoriate, se avete a che fare con la psicologia, la psichiatria, la psicoanalisi, o con qualsiasi altra cosa. 

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Nuovo articolo di Giancarlo Gramaglia - Economia

30 marzo 2016

Giancarlo Gramaglia

Quando si parla di economia solitamente, in questa cultura, si pensa ad un concetto che è strettamente collegato con gli aspetti finanziari ed al denaro.
Nel linguaggio viene comunemente usato “economicamente non ce la faccio” oppure “ quel tale economicamente sta bene” per indicare che possiede dei soldi.

In questo modo si confonde e mal si utilizza il termine economico per indicare l’aspetto finanziario.Nei fatti le due espressioni sono ampiamente distanti. 
Con economia intendo indicare la risorsa che molto spesso non è collegata al denaro e nemmeno alla finanza. Parlo di ricchezza e di capacità dell’uomo e del bambino che sono doti e competenze, talenti che con la finanza sono parecchio distanti.

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Euromonete

 

Intervento al seminario Agorà - Psicopatologia infantile-precoce-autismo del LFLP

 

20 maggio 2017

Roberto Bertin

AUTISMO foto

Oggi concludiamo qui in laboratorio, il primo anno di lavoro sul tema della psicopatologia infantile precoce detta più comunemente sindrome autistica, che ho voluto e potuto portare avanti attraverso incontri mensili con la signora B. Varelli che ringrazio e che grazie al suo aiuto ho potuto sviluppare e mi ha fatto venire in mente una serie di riflessioni che ora cercherò brevemente di proporvi.

1) La prima riflessione è quella che fa giuridicità e quindi regime dell’appuntamento circa il lavoro che abbiamo svolto: partiti nei nostri incontri da costituzioni di pensiero, che sembravano molto diverse e lontane (io da costrutti psicoanalitici relativi al pensiero di S.Freud letti nel "Pensiero di Natura" da G. Contri e dal lavoro nel nostro LFLP, la signora B. Varelli da costrutti di pensiero che potremmo chiamare comportamentisti) ci siamo ben presto resi conto, che lasciando cadere astratti presupposti di ostilità al pensiero uno dell'altra, era possibile evidenziare negli atti e nelle successive riflessioni pratiche alla sindrome autistica un risultato fruttuoso di pensiero comune di lettura e possibile interventodi lavoro. Quale lettura e quale lavoro spero si capirà man, mano nel corso di questa giornata. Un elemento lo aggiungo ancora su questo aspetto: se si lascia cadere ( come ripete sempre G.Contri e come sempre diciamo qui in LFLP) il presupposto ontologico astratto che inibisce il pensiero, è possibile poi passare ad atti e pensieri riassorbibili dal detto evangelico - L'albero si giudica dai frutti- non da presunta "Essenza/albero". Del resto lo stesso S. Freud ha più volte detto che se il termine "comportamentismo" non fosse stato già usato per definire altro, il suo lavoro psicoanalitico avrebbe potuto chiamarsi così.

2) La mia seconda riflessione (cerco di non farla troppo lunga) entra decisamente nel tema della psicopatologia infantile precoce, secondo la lettura che la psicoanalisi e il Pensiero di Natura possono darne circa la sua genesi: allora, diciamo molto semplicemente che tra il primo accadere psichico del soggetto bambino ( che nasce sano, capace di s-muoversi pulsionalmente) quello in cui l'articolazione binaria piacere/dispiacere assume la rappresentanza dello stato dell'organismo umano, che non è ancora ben differenziato, irrompe nella realtà di questo soggetto/bambino un principio di autorità, di comando impositivo a cui l'organismo infantile non può in alcun modo rispondere, principio impositivo capace di sospendere inibire totalmente nei casi più gravi, in parte in molti altri il principio di piacere del bambino, il suo moto, muoversi a soddisfazione nel reale. Che succede allora in questi soggetti? Che risulta impossibilitata la costituzione del secondo tempo dell'accadere psichico del soggetto, cioè la possibilità che l'articolazione piacere/dispiacere assuma la rappresentanza dell'azione del bambino. Abbiamo, per dirla un po' semplificata, una perdita più o meno grave del costituirsi dell'"Io del bambino" con il suo smuoversi eccitato nel reale verso partner e oggetti capaci di beneficio. L’irruzione di questo principio di comando, che azzera il movimento a soddisfazione del soggetto, avviene prima che il bambino stesso abbia potuto costituire linee difensive di tenuta del proprio io, come competente alla sua legge di moto.

3) Terzo punto della mia riflessione: tutti vi starete chiedendo chi è, chi sono, i portatori, gli agenti di questo principio d'autorità, di comando così inibente? Allora, io non sono qui per mandare al patibolo nessuno, però dall'osservazione delle relazioni e nei contesti relazionali dei soggetti bambini in cui si osserva lo sviluppo di questa sindrome è possibile riconoscere realtà di rapporti, che spesso coinvolgono più persone, dove non è difficile riscontrare negli adulti che si muovono intorno al bambino, incompetenza, disagio al costituirsi di un rapporto di allettamento con il bambino stesso. Non aggiungo altro, per ora, rimandandovi all'osservazioni diretta della signora B. Varelli sulle famiglie di questi bambini.

4) Quarto punto della mia riflessione, per concludere: prendo spunto dall'intervento di M.G. Pediconi al seminario del 22/01/2011 relativo al discorso “La perversione al bivio” che in questa quarta lezione aveva come tema la normalità. Nel suo intervento G. Pediconi affrontava il problema della ricchezza che è di in partenza in ogni bambino, indicando questa ricchezza come la capacità di pubblicare, di dire un primo giudizio di profitto sui suoi rapporti. Naturalmente, per il profitto ci vuole un partner competente, continua la Pediconi perché solo in questo modo si può costruire la sovranità di un soggetto, di un bambino. Sovranità significa: legge chiamata uomo di moto a meta per il profitto. Ordinamento del pensiero che permette di orientarsi in tutte le situazioni, se togliete il profitto c'è disorientamento in tutte le situazioni, e per questo pensiero/profitto servono due condizioni: il corpo e due partner. Nel bambino affetto da psicopatologia precoce infantile mancano tutte, completamente o in parte, le condizioni che M.G. Pediconi ha elencato.

 

    

I prossimi incontri a cura dei soci LFLP

"Sono sempre i nostri dubbi a tradirci e a farci perdere quello che avremmo potuto guadagnare se non ci fosse mancato il coraggio di tentare".

W. Shakespeare "misura per misura"

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I prossimi incontri a cura dei soci LFLP

 PILLOLE dalle opere di S. Freud

a cura di Giancarlo Gramaglia

 

Mercoledì 17 maggio dalle ore 19,00 alle ore 20,30: “Quel che mi rode mi corrode”

tratto da Le braci di Sandor Marai

Mercoledì 24 maggio dalle ore 19,00 alle ore 20,30: “Il coraggio di cambiare”.

tratto da Colpo di stecca di Silvana Sonno

 

Mercoledì 31 maggio dalle ore 19,00 alle ore 20,30: “La banalità del male”

tratto da Mystic River (2003) di Clint Eastwood

aperitivo con interventi e commenti

 

Mercoledì 7 giugno dalle ore 19,00 alle ore 21,30: “Tutta la verità”

tratto da Rashomon (1950) di Akira Kurosawa

aperitivo con interventi e commenti

 

Mercoledì 14 giugno dalle ore 19,00 alle ore 20,30: “Serata conclusiva del Seminario”

interventi e commenti

 

Sabato 17 giugno alle ore 16,30 “Ubi homo ibi societas”

incontro con G. Trivelloni, R. Bertin

coordina G.Gramaglia

alle ore 18,30 aperitivo con interventi e commenti

 

Per informazioni telefonare in Segreteria 011/216.273.6

dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00

 

 

Giornata sull'AUTISMO - 20 maggio 2017

 

La psicopatologia infantile precoce/autismo: sindrome misteriosa e in-trattabile oppure pensabile all'interno di percorsi riabilitativi ed imputativi specifici per tutti i soggetti coinvolti?

 

autismo def

 

PROGRAMMA

del 20/5/2017 
dalle ore 16,00 alle ore 19,00

Ore16,00: introduzione ai lavori da parte di Giancarlo Gramaglia

Intervengono: 
Roberto Bertin, membro STAMM del LFLP sul superamento delle difficoltà teorico interpretative della psicopatologia precoce e dei suoi possibili inizi nel bambino

Barbara Varelli, coordinatrice di interventi riabilitativi su bambini autistici inerente al lavoro di recupero da lei svolto, con i suoi collaboratori su questi bambini e le implicazioni famigliari nella sindrome di questi soggetti

Angela Cavelli, psicoanalista SAP sulle sue esperienze di lavoro con bambini autistici

Conclusioni ai lavori aperte all' intervento del pubblico

ore 18,30: buffet conclusivo

 

AffidaTO - 15 maggio 2017

 

Presentazione di affidaTO, come si diventa affidatari oggi. 

 

locandina

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