LFLP

Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica

Lavoratorio

L'Ostello del pensiero (OP) può dare origine ad un lavoratorio, ma anche all' invenzione di tante altre forme di eventi. Il Lavoratorio è un luogo per esprimere pensieri attraverso un fare. Un esempio può essere fare dell'arte, o fare scrittura, o musica, ecc...anche se sempre d'arte si tratta, e quì così la tratto.

La posizione dell'Ostello del Pensiero (OP) sull'arte è quello di non celebrare l'opera come meta di consumo culturale, non come oggetto, ma come lavoratorio di nuovi esperimenti che aiutino il soggetto a dirsi meglio e di più. Un’urgenza che risponde e si posiziona rispetto ad un vizio antico di isolare ogni processo creativo nello spazio della classicità: stupefacenza, perfezione, ideologia e modello.Lavoratorio 42

L’arte è un successivo e costante rinnovamento che procede per contaminazioni, personalmente preferisco parlare di scambi. Esistono nuovi protagonisti: soggetti-capitali che possono essere messi in condizione di contribuire alla costruzione di nuovi linguaggi di pensiero attaverso il lavoratorio.

Questa opportunità permette una trasformazione fondamentale del soggetto (S) in soggetto universale (S&Au), capace di contribuire non solo al cambiamento della propria espressività, ma anche di essere parte attiva di una dialettica globale.

O.P. intende mostrare questo fenomeno di intrecci non ancora ben tessuti, di anomalie rimaste troppo conformi e di contaminazioni le cui origini sono tutt'ora troppo evidenti, dove la mescolanza non si è compiuta del tutto. Per questo l'OP necessita di un lavoratorio.

Per esempio l’artista sembra ancora essere rimasto fedele ad un modello di umanesimo che ha privilegiato l’individuo chiuso alla folla etnica. Invece non esiste interno/esterno, ma esiste una complessità per ciascuno che è l'unica ricchezza che (S) possiede, in contrasto ad una tradizione con la quale rimane difficile confrontarsi senza lavoratorio.

O.P. è di una partita aperta. Non si tratta di numerare quanti arriveranno alla fine del ‘gioco’, ma di contare nello scontro-incontro per diventare un riferimento di questa generazione che genera attraverso il lavoratorio. O.P. parte da un'idea di artista che -per certi versi- è obsoleta, perchè artista è ciascun (S), e fondante perchè descrive ciascuno nel fare-succedere del territorio, iniziando da chi sente di investire il proprio capitale di soggetto.

Torino, 23 genn. '10 G.G.

 

 

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