Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Innamoramento

“Mi sono innamorato, ho perso la testa” è una delle più comuni espressioni in cui la massa si crogiola beandosi in una imbecillità che dire fastidiosa è dir poco.Vignetta GG Amore 2

Proviamo a chiederci come mai il senso comune utilizza l’innamoramento per restare nella completa cecità. Non è servito a nulla dire, come andiamo dicendo da quarant’anni, che innamoramento vuol dire che “in amore mento”. Ma perché risulta così inefficace?

Dev’esserci una ben forte resistenza se ogni Sanremo riesce ad avere successo, mentre ogni Sanscemo cade costantemente in oblio.

Perché l’individuo non ne vuol sapere, dice: “lasciami spensierato”, “non voglio pensarci”, “lasciami vivere tranquillo, in leggerezza”, perché?

Che cosa ci sarà mai di così tanto penoso da non voler rendersi conto?

Il soggetto

 

n. 159Il soggetto nella cultura rischia di essere confuso con Narciso.

In quanto protagonista, il primo, il più bravo, comunque il più…è Narciso, l’ideale. Narciso è l’amato, Giacomo B. Contri lo chiama lo “scarrafone di mamma sua”, o il “gigantesco insetto de La metamorfosi”, oppure “Odradek” sempre di Franz Kafka, o lo “zimbello della specie di Schopenhauer”, l’uomo come strumento ed espressione della specie.

Le malattie psichiche

Psicopatologia vuol dire appunto: nevrosi, psicosi, perversione e psicopatologia precoce. Questi disturbi li ritroviamo nell’intera storia dell’umanità.

Leonardo e i tesori del re

in “Figure presso il fuoco e farfalle volanti, con commento poetico”

 1483-1485

 “Spiegazione in versi della figura allegorica intesa come rappresentazione del desiderio di raggiungere la conoscenza, per acquistare la quale vale anche la pena morire”

 “ la ciecha ignjoranza chosi ci chonduce /

 e choleffetto dellasscivj sollazzj /

 per non conosciere la vera luce /

per non chonossciere qual sia la vera luce //

L'istinto sessuale e sesso

L’istinto sessuale è una teoria-trappola del pensiero malato per continuare a far credere all’umanità che esista una legge naturale di moto del corpo umano come quella dei moti dei corpi celesti.

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