Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Psiconcologia, medicina ed i suoi tempi

Il tempo in cui lo psiconcologo interviene è quando la comunicazione del medico rileva la diagnosi istologica del cancro.
Questo tempo della comunicazione, dove si ritiene solitamente momento doloroso, può invece rivelarsi utile ed efficace per la possibilità dello squilibrio della malattia.
Per cogliere questa possibile reversibilità della malattia occorre uscire da un’ottica medicale e capire perché tutta la questione è diventata somatica.

Tutto ciò che prima era avvenuto nella storia del paziente appartiene a ciò che si chiama “nevrosi oltrepassata” (névrose depassée). Si tenga presente che depassée significa sopraffatta e, nell’accezione medica comune é irreversibile, perché ormai ci troviamo di fronte alla somatizzazione.

Questo in termini psichici vuol dire che la maschera nevrotica si é indurita fino a fossilizzarsi per sempre nei lineamenti fissati di un carattere. Sotto la maschera formale e pietrificata del carattere, dove non esiste più nessuna sofferenza e nessun desiderio, tutto ciò che resta della nevrosi – quando ancora i sintomi mutevoli erano un appello di aiuto – è un’iscrizione tombale: “qui giaceva un soggetto, colui che un tempo fu nevrotico”.
Un giorno del passato, perduta ogni voglia di lottare, di “resistere”, il soggetto aveva deciso di non chiamare più nessuno, e per questo non ha più avuto bisogno del sintomo: poiché la funzione del sintomo segnalatore è diventata inutile, e il paziente mortifero ha avvolto per sempre la sua vita nel silenzio; i confini della nevrosi sono stati superati: egli ha “cosificato” il pensiero nell’atto di rinuncia perenne.
E’ proprio a questo punto che avviene la comunicazione del medico al paziente: “lei ha un cancro!”. Questa comunicazione può mettere in moto, e per certi versi la richiama sempre, la pulsione di morte, che è ancora vita, mentre la morte è già avvenuta prima del decesso, la sentenza è già stata decretata.
Questo è l’ultimo momento in cui è possibile recuperare ed allearsi con la pulsione per denunciare la somatizzazione nel suo processo altrimenti irreversibile.

Tutta la questione -ben prima- avrebbe avuto a che fare con l’isteria e con la sua conversione in sintomo organico, ora questa enorme potenza in atto è riuscita, l’apoteosi narcisistica ha trionfato, il gioco della “juissance”, del tornaconto del godimento è stato attuato. E allora?

Adesso che sei riuscito, che la potenza del pensiero è diventata spada d’acciaio, sei contento?”. “Sei davvero soddisfatto ora della centralità della tua posizione: ora che tutti ti rimpiangono e ti vogliono bene?” “sei davvero gratificato da tutto ciò?”.
Ora che l’impossibilità del parlare ha fatto storia, che l’atto si è unito al pensiero nel trionfo dell’istinto, là dove non esiste più cerniera tra il dire ed il fare, ed ogni tua volontà è un: ”sarà fatto!”
Non c’è proprio più alcuna possibilità?
Vi sono ancora delle possibilità perché la malattia ha avuto il suo avvio dalla salute: la conclusione non è mai definitiva, anzi tutto accade ed è accaduto perché l’intervento ha tolto la possibilità di parlare. Ciascun atto medico si è inscritto in un discorso non fatto, come altrettante parole incise e definitivamente fissate.

Questa iscrizione, è letteralmente l’iscrizione della pulsione di morte, pulsione che Freud ha saputo leggere nella ripetizione. L’atto che ha marcato il corpo è diventato parola immutabile.
Proprio più niente può crearsi al di là di quello che è divenuto veramente un’ iscrizione tombale?
Questa è la sfida dello psiconcologo, una sfida che apre la possibilità di una nuova rilettura al soggetto se la lettura avviene attorno a quel “non detto” dei tempi non sospetti.

Psicologo Giancarlo Gramaglia

 

1- Per un primo riferimento si veda: www.lacan-con-freud.it
Lucien Isräel , L'hystérique, le sexe et le médecin, Masson, Parigi 1976, pp. 241 [ISBN 978-2-294-00727-9]. Traduzione italiana di Marisa Fiumanò, L'isteria, il sesso e il medico, Elsevier Masson, 1986 [ISBN: 8821415724 ]; il libro, inserito nella collana Medicina e Salute, è da tempo introvabile e fuori catalogo.

 

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