Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Charta di cortesia

Laboratorio Psicoanalitico è la voce - in Rubrica di psicologia della vita quotidiana, edizioni LFLP - di un luogo ordinato, non fuori luogo, ma fuori, cioè non centrato su di un solo soggetto. A misura di ciascun soggetto che può investire ciò che ritiene pubblicabile delle proprie competenze per soddisfare il proprio interesse nei rapporti e relazioni con l’universo attraverso (S&Au).

LFLP è fabbrica che produce domanda di aiuto, di analisi, di colloquio, di spazio per incontrarsi ciascuno con gli Au, dove S si muove verso l’universo per pubblicare il proprio discorso fondato ed appartenente alla sua Norma Soggettiva. Fabbrica che in primo luogo produce lavoro psicoanalitico.

Il Laboratorio psicoanalitico è sostenuto dal pensiero dell’amore che non è innamoramento, ma lavoro. Infatti il fallimento dell’amore e del pensiero si combinano, sviluppando innamoramento, infatuazioni e teorie presupposte. (Da leggere i lemmi in Rubrica…)

L’amore è la più importante questione degli affari pubblici, è l’unica a cui vale la pena lavorarci per un soggetto sano: è il saper governare a partire dal far di conto con la conoscenza dell’economia e del diritto per collegare le proprie capacità alla soddisfazione.
Questa officina, affinché il soggetto vi possa investire e produrre la propria soddisfazione, richiede regole e scambi che coincidono esattamente con quelle del diritto e dell’economia ordinarie, anzi sono quelle: nella stessa misura in cui un uomo ha piacere di mangiare, e non ne sente solamente il bisogno, come Freud ci ha insegnato “inventando l’osteria psicoanalitica”.

All’Ostello del pensiero non si sente solo a pelle, ma la parola e l’ascolto vengono mediate da un tempo per l’elaborazione, da un investimento che è proprio di ciascuno, dove il Laboratorio è luogo in cui si può, dove ciascuno ha la possibilità di ri-trovare la sua dimensione anche solo ad iniziare dall’incontrarci gratuitamente al Centro della Norma soggettiva o al Passalibro Psicoanalitico.
In città sono molti i luoghi in cui si fa psicologia: sicuramente in discoteca o al ristorante.
Il Laboratorio aiuta a trasferire passioni ed angosce in amore facendosi mediatore del tempo soggettivo di ciascuno, trasferendo tempo libero in tempo liberato.
A tentare di trovare analogie a questo mediatore (CNS) non vi sarebbero molti altri luoghi in città del tempo liberato; a cercarli presso artigiani: in luoghi d’arte o di restauro, … in biblioteca.

L’amore è pensiero prima che fisico in tutto uno: av-venendo in chi, e ne è la condizione nell’arte di ciascuno ed in ogni attività, perché in ogni attività ci può essere amore ben prima che “nell’atto fisico” senza alcuna sublimazione a partire da Es ri-conosciuto.

Lavoro psicoanalitico è anche quello del divano, si tratta di capirci: è il soggetto che è capace, perché l’ha acquisito in analisi - e/o altrove, a mettere il proprio inconscio e se stesso a disposizione del ricevere la propria soddisfazione attraverso la disposizione con gli altri. Il Laboratorio psicoanalitico non si sostituisce ad un’analisi, ma può proseguirne o avvenire nel lavoro per qualcuno, non certo per chiunque.

 

Socio del LFLP

Sono soci ai sensi dell’art. 5 dello statuto e successive revisioni, coloro che sottoscrivono la domanda dopo avere avuto un colloquio con il Presidente dell’LFLP.
La domanda avviene tramite la firma una tantum (una e una sola volta) di questo documento, detto Charta di cortesia, che conferma l’interesse, la conoscenza e l’applicazione per le iniziative dell’LFLP, dove il socio dichiara di essere a conoscenza e di mettere a frutto le proprie facoltà nelle opere che il Direttivo delibera, e che le Commissioni portano avanti.

I soci collaborano nelle Commissioni.

I soci praticanti nella misura in cui ricavano guadagno dalle domande di analisi, o di aiuto, o di sostegno, o psicologiche, comunque dalle loro specifiche capacità mediate dal LFLP devolveranno il 10% dei loro incassi al Laboratorio.

I soci non praticanti, cioè coloro che non traggono profitto di moneta attraverso una domanda specificatamente mediata dal LFLP non finanziano con soldi, ma lo sostengono attraverso le proprie competenze impegnandosi nei lavori delle attività che annualmente il Direttivo delibera e che con l’aiuto delle Commissioni mette in atto.

Ciò non significa che i praticanti non dispongano le loro capacità a favore dall’LFLP: anzi, ma solamente che coloro i quali non traggono un diretto utile monetario non pagano quote.

Non esiste quindi una quota annuale monetaria d’iscrizione come socio, ma l’iscrizione è per ciascuno un impegno di lavoro nelle singole proprie competenze.

Il diritto al voto in Assemblea si acquista dopo il terzo anno d’iscrizione all’Albo del Laboratorio a cui il socio viene iscritto d’ufficio con i dati che gli verranno richiesti dal Segretario al seguito dell’aver depositato il proprio completo curriculum.

L’iscrizione è sospesa se il socio non presenzia alle Assemblee, ed il Direttivo ne registra l’assenza e il non interesse.
L’iscrizione sospesa può essere ripresa se il socio manifesta nuovamente il proprio interesse ed il Direttivo approva (Art. 6 e succ. rev.).
LFLP potrà usufruire di stanziamenti pubblici, come di sovvenzionarsi attraverso lavori retribuiti (quote ingressi e spettanze a progetto) e con donazioni e lasciti.
Il Direttivo promuove sottoscrizioni (anche ai non soci) per sostenere raccolte di fondi su singoli progetti.
Non tutte le attività che LFLP manda avanti sono gratuite: sono gli organi dell’Associazione a decide sui singoli eventi.

 Psicologo Giancarlo Gramaglia

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