Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Dichiarazione- appello -augurio

Dal seminario sulle Teorie Presupposte.

So che il pensiero sano - il pensiero di natura, per dirla con Contri - sarà ed è l'unica farina necessaria perché il nuovo possibile - sperato, creduto, auspicato da tanti, astrattamente da tutti - ma lavorato da pochi, si sostituisca alla melma del pensiero sociale infetto di violenza, di odio, di invidia - malessere da Freud previsto ed individuato: quella coscienza - che è invece oggi la farina del sapere-pensiero-pesante malato dell'altra università, di un altro sapere che ha invaso e invade il tempo e il mondo in cui viviamo e che ci proviene dal passato anche come eredità culturale sviluppando enormi disagi.

C'è un nuovo modo per iniziare ad impostare e a vivere con il pensiero: in amicizia in primis con il proprio pensiero e con l'universo: riconoscendolo e pubblicandolo.
Questo ci sposta verso un senso di presenza e di testimonianza fuori della nostra solita misura: e ci farà anche crescere.

Non è più possibile pensare: “Che ci pensi un altro!”: ciascuno ha la possibilità di diventare chi è: è un'occasione irripetibile per chi si ri-trova a camminare sugli argini instabili della propria divisione.
E' il tempo di saltare: di cogliere da quel mare aperto di sé che lo ha fatto bimbo o bimba, correggendo e imparando dagli errori, la propria armonia di vita.
L'inventio psicoanalitica del ri-conoscimento al pensiero sano potrà solo continuare a darsi una forma e tante forme che produrranno nuovi corpi ai nostri modesti lavori, alla nostra piccola organizzazione, nel e per il cambiamento del nostro tempo: il tempo, quello del soggetto, di ciascuno.

So che prendersi troppo sul serio non è assolutamente serio, che tradotto in sintomatologia significa possibilità di dormire di notte, accorgermi che mi tira, e dove, (non è volgare: è la pulsione!) non prendere ansiolitici, non soffrire di paralisi isteriche, né fobiche con paure, e far bene l'amore, senza viagra!
Rimozione significa che non sto bene! Attribuisco sempre ad un altro: fantasie, deliri, porno-sessualità: dove l'altro è sempre peggio di me.

Questo ci imporrà anche qui all'Ostello una ri-forma organizzativa, un uscire dal gruppo, un andare allo scoperto: mentalità che è già presente in noi ma che, per affermarsi, deve ricercare, “inventare”, trovare nuove relazioni del poter e dover diventare: cioè nuove forme per ciascuno.

L'augurio è che ciascuno, me compreso, nella/dalla propria storia riconosca quei tratti che lo vincolano ancora al malessere nel/del proprio passato.

 Psicologo Giancarlo Gramaglia

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