Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Sesso è pensiero

È un tema importante con effetti che si potranno prolungare per gran parte della vita di un individuo, se non per tutta.

Fin dai primi anni in famiglia il sesso è purtroppo un argomento scottante del quale è bene parlarne poco e diventa comodo crederlo inscritto nella natura.
In quanto fenomeno naturale si dovrebbe in seguito sviluppare da sé.

Stupida credenza che apre ad un mondo di disastri costruendo tabù.

Il diritto alla propria serenità anche sessuale costituisce e fa parte del bagaglio di ogni persona che ha ragione ad ambire ad una vita di soddisfazione di tutto quanto il corpo, dello star bene in ogni sua parte, compreso anche il sesso. La consapevolezza della propria costituzione individuale dove il corpo ne è la san(t)a sede onora ciascun soggetto.
Purtroppo altri pregiudizi si vengono a sommare all’incerto avvio familiare.
La teoria dell’istinto sessuale è sicuramente uno degli oscurantismi più massacranti che determinano ed innescano i processi delle patologie corporali. Quest’ultime s’innestano spesso in una banale educazione sessuale fatta perlopiù da lezioni programmate uguali per tutti, rivolte più a placare i rimorsi genitoriali che a fornire spontanee sollecitazioni alle domande che bambini ed adolescenti hanno.
In seguito, per ben che vada, parte la visione orchestrale del processo di crescita naturale dai fiori alle piante passando poi per gli animali unicellulari con un crescendo che arriva alla sinfonia finale del mammifero: cretino!
Tralasciando in tutta questa fantastica ricostruzione l’unico vero punto importante: che c’è un pensiero soggettivo che può pensare e pensa tutto ciò, sesso compreso.
Solitamente quest’ultima frase risulta poco chiara, stentiamo a capirla tanto è facile, è come dire: “senza pensiero non vediamo anche se guardiamo”.

Questa osservazione: che c’è un pensiero dell’uomo che pensa la natura, e non viceversa, sembra il pensiero più facile e banale: talmente terra terra che appare ovvio, quasi fosse una cosa, una sfumatura di poca importanza, mentre è semplicemente: “tutto lì!”.
Il sesso, letto nella drammatica prospettiva che “alla carne non si comanda”, diventa la cartina di tornasole di una società inibita, ipocrita e malata, dove la cella mortifera dell’organico naturale può solamente portare dai dolori ai tumori, dove la prostata e la depressione la fanno da padroni, ed i farmaci saranno purtroppo ancora la risposta del sociale malato al risparmio di quei soldi che la causa, il bisogno, l’istinto sono solo alcune delle teorie che ostacolano il pensiero al sesso fino alla più volgare delle baggianate: “facciamo l’amore”.

Psicologo Giancarlo Gramaglia

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