Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

La formula del Gramagliacci

Premessa  

Trent’anni di lavoro del Laboratorio mi hanno accompagnato nel provare a recepire il pensiero di Sigmund Freud. E’ stato un continuare a lavorare con me stesso nelle modalità che avevo riconosciuto convenienti dalla mia analisi personale e che poi ho rivisto e confrontato attraverso i numerosi incontri avvenuti al Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica (LFLP) lungo l’arco di tempo.

Grazie al lavoro di Giacomo B. Contri, mi è possibile ricominciare a lavorare col mio pensiero in un modo diverso: il che non è poco!

Inoltre l’atto costitutivo della Società Amici del Pensiero Sigmund Freud (SAP) con lo Statuto permette di proporre una relazione in quanto legame sociale a misura d'uomo e non di gruppo.

È per questi motivi che mi è venuta la formula del Gramagliacci 1.

La Costituzione statutaria della SAP è un evento propulsivo che ritengo fondamentale perché può cambiare l'universo di ciascuno, o perlomeno di Chi si riterrà amico del pensiero ed in particolare l’articolo cinque richiama il legame sociale di gruppo versus legame sociale giuridico 2.

L’LFLP nel suo modesto operare può fornire qualche occasione per ricominciare da alcuni riconoscimenti. Si tratta d'imparare ad aver a che fare con il diritto e con l'economia propria di ciascuno e il Laboratorio  è al servizio di questi riconoscimenti.

Inoltre si tratta d'imparare a con-reggere ed a distinguere il corpo di un altro: nel senso di onorare il pensiero-corpo di una relazione che produce beneficio e soddisfazione. In questo secondo caso occorre individuare la salute della relazione nel discorso dell'altro.

La formula del Gramagliacci è un modo per imparare ad apprezzare una diversa dimensione dell’idea di universo. Un modo di farsi un’idea del possibile.

Inizia ad avere un senso, magari di disorientamento, del tipo ma questo che sta dicendo!, il ri-conoscere che è possibile iniziare ad individuare -contando- che, per esempio, tra cinque persone sono in gioco dieci relazioni, e che tra dieci persone le relazioni possibili sono quarantacinque.

Una nuova sollecitazione per individuare meglio l'oggetto: l'avversario disseminato nell'oceano del Sapere, l'abbagliante orizzonte che ci fa obiezione. In questo nuovo inizio si tratterà d'individuare meglio che cosa è l'oggetto, il medesimo della legge pulsionale freudiana (eccitamento, fonte, oggetto, meta), fissato a far causa fino a non permettere alla libido di giungere a meta: da punto di transito per la soddisfazione a macigno patogeno.

Sarà il riconoscimento nevrotico di Narciso con un altro attraverso il diritto di parola a togliere gli ostacoli ed a determinare la stoffa del pensiero della guarigione?

1 Questo articolo l’ho scritto anni addietro, quando l’LFLP nel 2009 aveva programmato di pubblicare l’Annuario 1980-2010 dei trent’anni delle sue attività. Pubblicazione che non è avvenuta. La formula sarebbe dovuta comparire nella presentazione in concomitanza con la pubblicazione dello Statuto della SAP. Nel pubblicarlo oggi a marzo 2013 scrivo questa nota per evidenziare il tempo occorrente per rifare la bocca al pensiero, a riprendere una felice espressione di Raffaella Colombo.

2 G. B. Contri, Società Amici del Pensiero Sigmund Freud, Sic Edizioni, Milano 2010.

 

Formula del Gramagliacci

Gruppo versus legame sociale giuridico    

2. = 1

3. = 2 + 1 = 3

4. = 3 + 2 + 1 = 6

5. = 4 + 3 + 2 + 1 = 10

6. = 5 + 4 + 3 + 2 + 1 = 15

7. = 6 + 5 + 4 + 3 + 2 + 1 = 21

8. = 7 + 6 + 5 + 4 + 3 + 2 + 1 = 28

9. = 8 + 7 + 6 + 5 + 4 + 3 + 2 + 1 = 36

10. = 36 + 9 = 45

11. = 45 + 10 = 55

12. = 55 + 11 = 66

13. = 66 + 12 = 78

14. = 78 + 13 = 91

15.= 91 + 14 = 105

16. = 105 + 15 = 120

17. = 120 + 16 = 136

......................

......................

......................

......................

Il calcolo lo effettuo contando il numero delle persone presenti in un gruppo e chiedendomi quante possibili relazioni possono essere instaurate in quel gruppo se ciascuno si mette al lavoro, cioè se si pubblica.

Esercitazione con carta e penna  

A partire dalla punta dell’albero inizio il conto da me con un’altro: siamo in 2. Tra due persone si instaura 1 relazione. Quindi 2.=1 (E fin qui nulla di particolare). A sinistra dell’uguale pongo il numero delle persone e sulla destra ho il numero delle relazioni.

Ora mi chiedo: tra tre persone quante relazioni possono avvenire? Io stesso posso instaurare 2 relazioni, a cui sommo la relazione che possono instaurare i due che stanno di fronte a me tra di loro, per un totale di tre relazioni 3.=2+1=3 Le prime due sono quelle che ho instaurato Io a cui sommo la relazione dei due che ho di fronte.

Ettore Gramaglia, da OEG n 18 “Prove”Tra quattro persone: alle mie tre che ho davanti sommo le due del mio vicino di destra e una del mio vicino di sinistra, il quarto quello che ho di fronte noto che le ha già tutte instaurate. Con carta e matita disponendo in quadrato A,B,C,D verifico facilmente il numero delle relazioni: 4.=3+2+1= 6

A questo punto proseguo, sempre aiutandomi con carta e matita, nominandomi A e disponendo altri quattro di fronte a me: B,C,D,E, e conterò che tra 5 persone otterrò: 5.=A4+B3+C2+D1+E0=10  Osservo, partendo da A, che il numero delle relazioni di A è sempre inferiore di 1 al numero delle persone, poi a sommare, decrescendo sempre di 1, seguendo uno dei due sensi di rotazione fino ad 1 relazione. L’ultimo ha già tutte le relazioni instaurate nelle precedenti, dove ciascuno dei componenti ha quattro possibilità.

Verifico l’osservazione per un gruppo di 9 persone, sempre con carta e magari pennarelli di colori diversi, otterrò:  A8+B7+C6+D5+E4+F3+G2+H1+I zero= un totale di 36 relazioni, dove ciascun componente ha otto possibili relazioni.

Osservando i risultati della formula ad albero noto che il risultato del numero delle relazioni è sempre dato dalla somma delle relazioni precedenti con il numero dei componenti del gruppo precedente. Ossia la somma del risultato delle relazioni del gruppo di 9 persone mi fornirà il numero delle relazioni del gruppo successivo, cioè quello di 10 persone = 36+9 = 45 relazioni.

Posso quindi proseguire ancora più facilmente nel calcolo ormai matematizzato senza nemmeno più usare carta e penna, salvo fare una verifica quando lo ritengo opportuno.

Penso che questa esercitazione sia utile per poter fare alcune riflessioni sulle possibilità potenziali di un insieme di persone liberate dal leader, dove ciascuna possa operare non per un medesimo ideale, ma per il potenziale soddisfacimento produttivo che potrebbe liberarsi quando l’interesse e il coinvolgimento diventa di ciascuno.

Psicologo Giancarlo Gramaglia

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