Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Il corpo umano

Il corpo umano non è il corpo della medicina, né il corpo anatomico.
Per capire la scoperta di Freud occorre rendersi conto dei tre livelli seguenti:

1°) ad un primo stadio esiste un corpo allo stato di cose, quello che Lacan chiamava lecorp morcelé, il corpo diviso dell’isteria, il corpo in pezzi: un corpo frammentato che non possiede una unità, se non quella di un qualunque altro oggetto.

 2°) Ad un secondo stadio esiste un corpo funzionale, collegato insieme attraverso dei sistemi organici funzionali che provvedono al funzionamento della macchina corpo.

Dal cuore, al sistema nervoso il corpo diventa un’unica sede di diversi sistemi collegati tra loro che sono organizzati e governati da un terzo livello.

 3°) Al terzo stadio incontriamo il pensiero che sovraintende e caratterizza le proprietà specificatamente umane del corpo. E’ quello che anticamente veniva detto lo spirito o l’anima. Freud l’ha giustamente definito Körper-Ich, io-corpo.

Questo terzo stadio riassume e raggruppa gli altri due regolando con la legge pulsionale sia il corpo anatomico che quello funzionale.

La legge pulsionale del corpo umano è articolata in quattro momenti: spinta, fonte, oggetto, meta che è la classica scoperta freudiana.

Freud ha chiamato Trieb la pulsione distinguendola da Instinkt proprio per differenziare il corpo medicale dal corpo umano.

La legge umana è regolata dal moto della ricerca verso la soddisfazione, mentre la legge istintuale è un meccanismo che funziona indipendentemente da una meta, anche se le due leggi sono in una certa misura correlate, nel senso che il corpo umano pulsionale influenza il corpo funzionale; di qui hanno origine tutte le malattie psicosomatiche.

Quando s’interviene sul corpo con la medicina occorre che il corpo pulsionale sia consenziente al trattamento altrimenti non è possibile l’intervento.

A maggior ragione anche quando s’interviene sul corpo umano con un trattamento psichico occorre il consenso del soggetto che richiede il trattamento; Freud chiamava resistenza alla malattia psichica quella parte della psiche che rifiuta il trattamento; Lacan parlava di tornaconto della malattia, la jouissance, il godimento del soggetto.

Resta fondamentale comprendere che è il corpo umano, cioè il pensiero ad essere competente: come, perché, e quando ad un prossimo incontro.

Psicologo Giancarlo Gramaglia

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