Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Università della Psicoanalisi - Universitas Psicoanalis

 Universitas Psicoanalisis “Parlami e ti dirò se mi piaci”

bambino dal cappello gialloE’ l’università del soggetto, di ciascuno. Le esse stanno per  soggetto sano, per ciascuno, con i suoi tempi ed i suoi ritmi. E’ l’università di Totò, di Marcello, di Marilyn, di Vasco, di Gianna, di Duchamp, di Picasso, senza il titolo di dottore. E’ inutile aggiungere dottor Caravaggio, ingegner Leonardo. Non c’è bisogno di un riconoscimento giuridico particolare, di un attestato.

Qualcuno fa lo psicoanalista perché attua: cioè perché riesce a portare ad una soluzione di lavoro la condizione di transfert con la persona che domanda.
Qualcuno fa l’artista perché ha trovato la misura della propria creatività nell’esprimerla, non perché ha il titolo attribuito dallo stato, ma perché ha titoli da pubblicare, cioè è riuscito a  riconoscere ed a trovare i tempi e le modalità per attuarsi.

E Alberto ha avuto i suoi e li ha riconosciuti ed espressi, così come Rembrant, o come Freud, come Fontana, come Contri, o Lacan: che abbiano conseguito o meno la laurea non ha molta importanza: né Anna Freud, né Melania Kleine avevano  titolo accademico.

Allo stesso modo vale per il politico, per il giornalista, come per il cantante, il musicista, il presentatore, l’acrobata o per l’atleta.

Il bambino a cinque anni circa è equipaggiato: grossomodo  avrebbe tutti i titoli per poter approdare alla vita: conosce e pratica la legge universale di soddisfazione, sa cosa vuol dire andare a meta con un altro, sa che l’altro è nodale per la sua soddisfazione, ha praticato Edipo con i propri genitori ed affini, sarebbe pronto all’approdo, cioè avrebbe già una mappa, se non avesse timore di perdere l’amore, se non si sentisse in difetto se..., se fosse rassicurato da..., se avesse la forza di..., se non fosse che le ombre e le paure si confondono: che le paure lo costringono a stare nell’ombra, ed i pesi di certi modelli culturali si accumulano sempre più: “hai paura di sbagliare”, “di non essere all’altezza giusta”, e quale sarà l’altezza giusta? e chi lo stabilisce?

E’ il caso di rileggere la storia dei fatti psicoanalitici per ricordare che Freud insiste sempre sul fatto che il bambino nasce sano.
Questa questione del bambino sano è nodale rispetto allo sviluppo del pensiero psicoanalitico che ne verrà fatto inseguito alla morte di Freud. 

Psicologo Giancarlo Gramaglia

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