Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

La costituzione individuale nel pensiero di Freud

La prima costituzione è universale ed ha sede nel pensiero individuale di ciascun soggetto. Non esiste alcuna altra forma di pensiero che fondi la legge: non la statuale, non la naturale, non la divina.
Questa è l’espressione più compiuta della legge pulsionale freudiana.
Se non esistesse la costituzione individuale non potrebbe esistere alcuna altra costituzione istituzionale e/o statuale.
Solamente la spinta del soggetto a realizzare il proprio piacere, moto che mette in condizione di soddisfarsi con un altro, in primo luogo nel pensiero. costituzione
Nel bimbo il pensiero è competente sin da subito a porsi come sano, nel sapere cosa desidera, difendendosi nella rinuncia alla propria sovranità e salvaguardando la propria integrità di origine.
Nel disagio della civiltà Freud individua nelle istituzioni l’incompetenza a farsi carico delle esigenze del singolo. La soddisfazione potrà aversi solamente su iniziativa propria degli individui secondo l’idea di appuntamento.
E’ necessario “sapere che si può far conto solo sulle proprie forze, ed è così che si apprende ad usarle nel modo giusto”.
In Perché la guerra Freud parla di una propria intolleranza ‘costituzionale’ per la guerra, che “contraddice nel modo più stridente a tutto l’atteggiamento psichico che ci è imposto dal processo di incivilimento”
Noi diciamo che contraddice la civiltà dell’appuntamento che è l’espressione del primo pensiero del bambino.

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