Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

La cura in psicologia

Lavorare con lo psicologo vuol dire rendersi conto del prendersi in cura.
Essere pazienti - anche propriamente nel lessico medico - vuol solo dire accettare di seguire tutti i passi necessari nel tempo per uscirne. Ma qui l’altro (prevalentemente medico) lavora per la maggior parte sull’oggetto corpo.
Nel caso dell’analizzando - preferisco chiamarlo paziente, ma è diverso dalla medicina - (già scritto) il lavoro è distribuito tra due attività nel senso che l’altro non solo non è corpo oggetto, ma soggetto, non da tollerare in quanto malato, ma da aiutare in quanto c’è lo scambio di partnership, cioè il vantaggio di conoscenza per entrambi da posizioni diversificate, per giungere ad un diverso modo di valutare ed impostare il rapporto di collaborazione.

La partnership è basata sullo scambio. Il partner è socio, è colui o colei con il quale condivido degli aspetti della mia vita e/o del mio lavoro.
Partner è colui che mi aiuta ad andare a meta, mi fa spostare, mi sorregge nel metterci del mio per pubblicarmi, mi aiuta ad esibire i miei talenti per riuscire a presentarli al meglio.
Si crea partnership tra psicoanalista / psicologo / psicoterapeuta e paziente quando c’è il transfert.freud caricatura

Transfert significa trasferire pensiero.
Solitamente questo pensiero è vincolato da un amore presupposto e viene trasferito tramite lavoro in un pensiero più libero e più consone al soggetto che chiede aiuto.
Il transfert è la passione che in una psicoanalisi è la narrazione del discorso. L’amore di transfert non è uno stato, ma un movimento. Il concetto di transfert è il concetto di obbligazione: genera rapporto.
Che l’obbligazione sia stata generata da una libera domanda è la condizione della cura, ovvero la condizione della vita psichica normale, di una qualsiasi scelta di amore che passa attraverso un lavoro.1

Il concetto di cura è un altro aspetto molto importante da analizzare.
Non è lo psicologo che ti cura, ma sei tu soggetto insieme a lui che avvii il tuo percorso di guarigione.
Provare a curare è provare ad aiutare qualcuno a passare dalla miseria della psicopatologia alla ricchezza della salute. E la scoperta dell’imputabilità nella malattia psichica che permette di curare.
Attraverso l’imputabilità il soggetto ri-conosce la norma perduta. Ci si corregge, imparando a prendersi cura di sé.
Non esiste cura -come non esiste amore e non esistono affari- se non si esce dall’alternativa del prendere o lasciare. Come in amore o in affari occorre andare fino in fondo. E’ un passaggio facilissimo da intendere per chi abbia già compiuto in qualche modo il passaggio oltre la crisi. 2

La crisi sopravviene per una incapacità di esprimere il giudizio sull’altro. Dalla crisi ha cronologicamente luogo la malattia psichica per ciascun soggetto.
Nevrosi, psicosi, depressione, inibizioni, fobie, paure, ossessioni e molte altre sono le psicopatologie che si manifestano più frequentemente nel soggetto.
Imparare ad amare se stessi è un primo passo verso la guarigione, che in certi casi può avvenire solo per mezzo di un altro (psicologo / psicoanalista / psicoterapeuta) con il quale si può lavorare sulle propria storia, cercando di mettere in luce tutti gli aspetti disturbanti, accogliendoli e lavorandoli e recuperare il proprio io-bimbo smarrito.

1Rubrica di psicopatologia della vita quotidiana,pag. 404-405, Giancarlo Gramaglia, 2006
2Rubrica di psicopatologia della vita quotidiana, pag. 88-89, Giancarlo Gramaglia, 2006

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