Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

L'istinto sessuale e sesso

L’istinto sessuale è una teoria-trappola del pensiero malato per continuare a far credere all’umanità che esista una legge naturale di moto del corpo umano come quella dei moti dei corpi celesti.

E’ una teoria falsa che viene sostenuta e fatta propria nelle più diverse situazioni psicopatologiche con credenze del tipo: “alla carne non si comanda!”.

Purtroppo gran parte della psicologia e della psicoterapia non prendono le dovute distanze da questo crimine dell’umanità: troppe morali sono al servizio di teorie filosofiche che pagano enormi debiti per avere esautorato l’uomo dal suo sano moto a meta nella ricerca della soddisfazione.

L’idea d’istinto purtroppo inizia già nell’infanzia.

Platone con la filosofia dell’essere ha costruito un teatro diventato idea di istinto come causa del pensiero: “sono, quindi penso”, che è contrario al pensiero di natura in quanto diritto a produrre dei frutti che vengono giudicati.

L’uomo, ci ha insegnato Freud, nasce sano e viene via via ingannato da teorie “educative” che non tengono in conto del principio di piacere che governa il bambino fin dal primo momento di vita.

Una delle tante gravissime conseguenze di questa trappola del pensiero è che il sesso viene costretto in rigidi ed obbligati circuiti culturali, dove diverse e contrapposte morali diventano dei lager: a partire dal “debito coniugale” all’interno della famiglia, alla “libertà all’istinto omosessuale”, al “diritto al godimento”, fino ai programmi genetici del miglioramento della specie.

Possiamo già individuare una prima ed importante distinzione tra pensiero del soggetto e teoria: è importante cogliere come invece troppo spesso lo psicologo e lo psicoterapeuta non valutino il pensiero soggettivo distinto dalle teorie. E notare che quando utilizziamo la teoria entriamo nel regno del comando: “mangia che ti fa bene!”, “devi godere!”

L’intersessualità né è forse oggi l’esempio più macroscopico, ma allo stesso tempo la riconduzione di un tutto al biologico ed alla scienza quale errore appunto teorico sempre del pensiero, dove i sessi sarebbero più di due.

Ma il sesso è un dato biologico? No. L’atto sessuale è un puro artificio di pensiero. E’ importante che psicologi e psicoterapeuti ne prendano atto.

Si può uscire da queste trappole culturali millenarie e cogliere che cosa significano se prendiamo in esame il pensiero di natura.

Tratterò durante tutto il seminario di quest’anno l’importanza del pensiero ed il disastro che questo annullamento del pensiero ha provocato nel credere e confondere amore ed innamoramento.

Biologicamente maschio e femmina si nasce, poi psichicamente uomo e donna si diventa, se si riesce a nutrirci ed a scambiare del proprio pensiero nella soddisfazione e nell’arricchimento reciproco.

L’omosessuale come la lesbica sono dati culturali circoscritti nel pregiudizio: compagna, monaca, zitella, prostituta, nubile sono attributi femminili, così come vedovo, divorziato, pedofilo, papa, celibe, prete sono sempre maschili.

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