Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

Verso l'anoressia

Visti nella loro specificità, i disturbi alimentari possono anche non venire accolti tra le malattie psichiche, ed in molti casi vengono trattati a parte.

Ingiustamente umiliati, addirittura ignorati ad esempio dagli insegnati, dico questo in quanto uno dei luoghi fecondi per lo sviluppo dei disturbi alimentari è la scuola.

Perché la scuola?

Perché impone degli obblighi e delle regole che alcuni ragazzi vivono soltanto come comandi da eseguire, senza alcun interesse. Spesso chi soffre di disturbi alimentari è una persona molto ligia al dovere. Il suo obiettivo è essere il migliore, più che essere interessato all'argomento trattato.

Quando viene a mancare l'attenzione alla persona, la cura che potrebbe accogliere quella prima ingenuità tutta da rileggere, il soggetto si chiude a difesa come un riccio.

Come per l'isteria prima di Freud - che era considerata un disturbo nervoso generico sin dall'antichità. E' Freud a rilevare che ciò che comunemente si chiamava isteria era un errore. Sostiene che l'isteria copre un campo specifico. Arriveremo a capire che la malattia è composta da tre elementi principali: inibizione, sintomo ed angoscia.

Fino ad aver cura che nell'isteria vi è uno specifico disturbo del disgusto all'eccitamento sessuale - così l'anoressia copre un campo specifico che è quello del rinnegamento che occorre un'altro per giungere a meta.

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