Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

San(t)o Sebastiano

SAN(T)O1 SEBASTIANO

Questo articolo fa riferimento alla mostra tenutasi al castello di Miradolo in San Secondo di Pinerolo tra il 4 ottobre 2014 ed il 5 marzo 2015 ed al relativo catalogo2.

Single

Nell’immaginario pubblico “scapolo” e “zitella“ significano ancora oggi per la maggior parte delle persone una condizione sociale provvisoria d’un uomo che manca di legame solido e certo su cui fondare la propria vita; non avere una compagna o marito apre per molti ad uno scenario di costrizioni e di solitudine, caratterizzati dal giudizio: “poverino/a è solo/a!”.

Amore, ovvero Uomo o Narciso

Parlare d’amore può voler dire sollevare e ripercorrere tutto lo stupidario dell’umanità a partire da Narciso per giungere a Sanremo passando per ciascuna illusione adolessenziale, quale puzzo del genere umano.Copia di 185 G

Il senso comune non ci aiuta in questa impresa, anzi ci lascia sbigottiti e perplessi nel non cogliere il perdere la testa della società, il non capire quanto l’uomo sia solamente e costantemente radicato nelle proprie affettività storicizzate attorno a ciò che ho chiamato i tre capisaldi dell’amore comune: l’albero genealogico, i luoghi natii, ed i ricordi di copertura.

Come si può uscire da questa trappola fatale?

Sicuramente occorre partire da Freud e cercare di vedere come il pensiero di natura possa aiutarci nell’impresa per incontrare una logica chiamata uomo questa volta mettendoci la testa.

In primo luogo rendiamoci conto come l’uomo, che nasca maschio o femmina, sia già gravato fin dal primo attimo di vita dall’attributo maschile o femminile culturalmente pesante e dominante, cioè come il determinismo sessuale sia dal primo momento di vita un peso enorme, tanto da vedere subito come il sesso è uno dei destini dell’uomo troppo gravosi nella stragrande maggioranza delle culture, se non nelle totalità.

Innamoramento

“Mi sono innamorato, ho perso la testa” è una delle più comuni espressioni in cui la massa si crogiola beandosi in una imbecillità che dire fastidiosa è dir poco.Vignetta GG Amore 2

Proviamo a chiederci come mai il senso comune utilizza l’innamoramento per restare nella completa cecità. Non è servito a nulla dire, come andiamo dicendo da quarant’anni, che innamoramento vuol dire che “in amore mento”. Ma perché risulta così inefficace?

Dev’esserci una ben forte resistenza se ogni Sanremo riesce ad avere successo, mentre ogni Sanscemo cade costantemente in oblio.

Perché l’individuo non ne vuol sapere, dice: “lasciami spensierato”, “non voglio pensarci”, “lasciami vivere tranquillo, in leggerezza”, perché?

Che cosa ci sarà mai di così tanto penoso da non voler rendersi conto?

Il soggetto

 

n. 159Il soggetto nella cultura rischia di essere confuso con Narciso.

In quanto protagonista, il primo, il più bravo, comunque il più…è Narciso, l’ideale. Narciso è l’amato, Giacomo B. Contri lo chiama lo “scarrafone di mamma sua”, o il “gigantesco insetto de La metamorfosi”, oppure “Odradek” sempre di Franz Kafka, o lo “zimbello della specie di Schopenhauer”, l’uomo come strumento ed espressione della specie.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Giancarlo Gramaglia utilizza i cookies per consentirti la migliore navigazione. Il sito è impostato per consentire l`utilizzo di tutti i cookies. Se si continua a navigare, si accetta e si approva la nostra policy sull`impiego di cookies. Per saperne di più sulla nostra policy dei cookies