Dott. Giancarlo Gramaglia

Psicologo Psicoanalista Psicoterapeuta - Torino

I DUE DIRITTI - Panchetta, l'appoggiapiedi di mamma Zenobina

Il pensiero sano è del bimbo. La questione è che il bimbo non lo sa.

L’aiuto al pensiero sano durante il lavoro psicoanalitico o durante il lavoro del difensore della salute va individuato al tempo del bimbo attraverso un lavoro di ritrovamento e d’imputazione che a quel primo tempo egli non era in grado d’individuare, nemmeno se l’altro, come nella situazione che tratto, lo avesse posto.

Ingenuo, troppo identificato, perché?

Provo a dirne qualcosa con un esempio personale che risale attorno ai miei cinque anni in cartiera Luigi De Medici a Ciriè, dove abitavo con i genitori.

Un giorno mia madre Zenobina esprime, in presenza di mio padre Ettore e mia, il desiderio di avere una panchetta appoggiapiedi per distendersi quando è seduta sulla sedia o in poltrona per riposarsi.

A quel tempo so già che mio padre è stato nella sua giovinezza un falegname, e che attualmente dirige la fabbrica. Riconoscerò - durante il mio lavoro psicoanalitico- d’ammirarlo molto cercando d’imitarlo, come ogni bimbo.131 r1

Nei miei giuochi, distribuiti anche attorno a casa avevo un luogo destinato alla falegnameria, dove custodivo chiodi martello pezzi di legno ed una tenaglia, il tutto raccolto in un grosso cassone in legno che mi serviva come banco da lavoro sul quale appoggiavo i pezzi per battere ed inchiodare.

Avevo pensato di costruire la panchetta con due pezzi di legno simili messi in parallelo, alti uguali una buona spanna, ed uniti da un asse trasversale, che mi era parso sufficientemente resistente. Il tutto fissato con chiodi abbastanza lunghi, per tenere insieme i tre pezzi.

La costruzione mi riesce e, molto soddisfatto, presento l’opera alla mamma, la quale gioiosamente contenta mi ringrazia e bacia, facendola vedere a papà.

Dopo un paio di giorni intravedo alcuni cedimenti nei chiodi della panchetta: i piedi si allargano, inclinandosi sotto il peso.

Con un sorrisetto giunge mio padre tenendo in mano una panchetta molto più bella della mia e più resistente, fatta con dei supporti che non flettono al peso e tagliati a misura.

La mia è un disastro e non regge il confronto!

Analisi di verifica

Per analisi personale di verifica intendo e chiarisco: analisi personale che constati che il lavoro fatto dall’analizzando con un soggetto altro da sé non vada ad incidere sull’aspetto difensivo costruito dal soggetto nel difendersi, ed invece lo aiuti a sviluppare l’espressione della parte sana del soggetto nel manifestarsi.

Le modalità dell’analisi personale di verifica variano da relazione a relazione e possono essere intraprese nei modi più diversi ed a volte bizzarri.

Il diritto alla prova del discernimento individuale. 
Il minore e l’istituzione nel giudiziario civile minorile.

 

Milano, sabato 6 febbraio 2016, ore 9,00-18,00

Con il patrocinio del Comune di Milano

con accreditamento dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Sala Alessi, Palazzo Marino, p.zza Scala 2, Milano sabato 6 febbraio 2016

Segreteria Organizzativa

Glauco Maria Genga, Studium Cartello

Via Francesco Viganò 4, 20124 Milano, tel. 02 29009980 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modalità di iscrizione

La partecipazione è gratuita e fino ad esaurimento posti

Per iscriversi inviare una mail all’indirizzo

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Verrà inviata una mail di conferma 

 

covegno

 

Alla fine del ‘700 Immanuel Kant fa irrompere nella cultura una inedita, e rivoluzionaria, meta civile, “l’uscita dell’uomo da uno stato di minorità”, ovvero dall’idea della propria “incapacità a servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro”.

Amore e Psiche

Il Think! di G. B. Contri del 24 ottobre 2015 In anno 159 post Freud amicum natum “Vaffinchiesa/ Omosessualità, società, cristianesimo” ( http://www.giacomocontri.it/BLOG/2015/2015-10/2015-10-24-BLOG_domenica_vaffinchiesa.htm ) ha ispirato questa mia rivisitazione di una pagina freudiana tratta da Psicologia delle masse ed analisi dell’io, 1921, O.S.F. vol.9, pag. 281.

Infatti uno degli esempi della gentilezza e benevolenza di Freud a informare l’umanità - come dice Contri - è qui evidenziato nettamente.Canova Amore e Psiche per articolo sito

La parola “amore” nelle sue molteplici accezioni è il fondamento delle nostre descrizioni scientifiche. 

Ansia angoscia, paura e attacchi di panico

Freud scrive nel 1925 inibizione sintomo e angoscia.

Mentre l’inibizione è una diminuzione della funzione dell’Io ed il sintomo è un segno di un soddisfacimento mancato e quindi una rimozione riuscita, l’angoscia non è così lineare da definire perché necessita di un ragionamento che la logica del causa-effetto non è in grado di produrre.

L’angoscia ha sede nell’Io e segnala che è stato contraddetto l’accesso al proprio principio di piacere.

Non gli può venire alla mente, perché se gli venisse in mente Io crederebbe di perdere l’amore del Super-Io che per un verso non vorrebbe perdere e per un altro lo perderebbe volentieri, ma i due versanti non stanno sulla stessa montagna e non comunicano.

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